
11/05/2010:
La maggioranza dei tifosi rossoneri era entusiasta dell’ipotesi Van Basten per la panchina, la prima ragione era quella di rivedere a San Siro un campione mai dimenticato e che solo la sfortuna ha allontanato dal convertirsi nel migliore della storia (rimane comunque la miglior punta centrale di sempre).
In secondo luogo, l’approdo di Marco a Milano avrebbe dimostrato un lampo d’orgoglio da parte del presidente, con annesse ambizioni ritrovate e la speranza di un mercato di rafforzamento e non di indebolimento come quello passato.
Van Basten, infatti, difficilmente si sarebbe accontentato della squadra attuale con l’innesto di Yepes e qualche altro parametro zero, ma avrebbe preteso investimenti nei ruoli scoperti quali difesa e centrocampo, soprattutto in un’ottica di svecchiamento della rosa.
La doccia fredda è arrivata proprio dal diretto interessato, mostratosi possibilista una settimana or’sono, ieri ha dichiarato che “non è pronto per allenare il milan perchè ha ancora problemi alla caviglia”, i buonisti hanno maledetto la stessa sfortuna che 15 anni fa ha privato i rossoneri del tre volte pallone d’oro, i maligni hanno letto tra le righe, interpretando nella politica societaria per il prossimo anno il vero motivo del rifiuto.
Pare infatti che vi sia stato un colloquio tra l’olandese e la dirigenza rossonera per parlare di un possibile futuro comune, se così fosse riteniamo molto probabile che a Van Basten non siano piaciuti i piani di Galliani e compagnia per l’anno prossimo.
Sarà un altro anno di purgatorio?





















